Casa del futuro: otto incentivi per innovarla

Le più importanti agevolazioni per investimenti nel miglioramento delle prestazioni energetiche e della sicurezza delle abitazioni. Fino alla fine del 2018 sarà possibile usufruire di detrazioni che variano dal 50 all’85% a seconda dei casi.

Dall’antisismica alla riqualificazione energetica passando per le aree verdi e il bonus mobili. Sono ben otto le più importanti misure di agevolazioni che permettono di investire nel miglioramento delle prestazioni energetiche e della sicurezza delle abitazioni.

Bonus ristrutturazioni
Fino alla fine del 2018 sarà possibile usufruire della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie, con spese fino a 96 mila euro. Tra gli interventi consentiti ci sono manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali.

Sismabonus (abitazioni e condomini)
Detrazione di base del 50% per gli interventi eseguiti dal primo gennaio di quest’anno al 31 dicembre del 2021. Il valore percentuale potrà crescere fino al 70% se migliora di una classe di rischio, fino all’80% se migliora di due classi di rischio. Per quanto riguarda i condomini e gli interventi antisismici sulle parti comuni, la detrazione può arrivare fino all’85%, secondo l’entità del miglioramento della classe di rischio. Il valore di spesa complessivo non potrà essere superiore a 96mila euro per abitazione o a 96mila euro per unità dell’edificio. La detrazione verrà ripartita in 5 anni.

Ecobonus (abitazioni)
È stata prorogata per un altro anno, grazie all’ultima legge di Bilancio, la detrazione Irpef/Ires per gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici privati già esistenti e che riguarda, in dettaglio, miglioramento termico dell’edificio, installazione di pannelli solari, sostituzione impianti di climatizzazione invernale, interventi di domotica. L’agevolazione è estesa anche per gli edifici di proprietà di istituti autonomi per le case popolari e adibiti a edilizia residenziale pubblica. Le spese detraibili hanno diversi limiti di spesa sulla base della tipologia di intervento: fino a 100mila euro per le azioni relative alla riduzione del fabbisogno energetico per gli edifici esistenti; fino a 60mila euro per le parti riguardanti pareti, finestre e l’installazione di pannelli solari; fino a 30mila euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione. Dal 2019 si tornerà al vecchio modello della detrazione al 36%.

Ecobonus (condomini)
Per gli interventi di efficientamento energetico sulle parti comuni di edifici condominiali o che coinvolgano tutte le unità immobiliari, l’agevolazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2021 e può variare tra il 70 e il 75%. Due i passaggi previsti: interventi di riqualificazione energetica di parti comuni in relazione all’involucro dell’edificio con un’incidenza del 25% della superficie lorda oppure, con bonus più elevato, per interventi nelle parti comuni finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva dell’edificio. Il tetto massimo detraibile è pari a 40mila euro per ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio. C’è una possibilità in più anche per i soggetti incapienti che possono cedere il credito fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni “ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati”.

Bonus mobili
Fissata, per tutto l’anno in corso, la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili nuovi e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Bonus verde
Per tutto il 2018 sarà possibile ottenere la detrazione fiscale per chi sostiene spese per sistemazioni del verde con detrazioni del 36% (sconto fiscale Irpef) fino a 5 mila euro di investimenti che riguardano interventi di sistemazione di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari di qualsiasi tipo: giardini (anche di interesse storico), terrazzi, balconi (anche condominiali). L’importo della detrazione deve essere diviso in 10 quote annuali di pari importo e le spese sostenute, essendo il bonus applicabile all’immobile e non alla persona, si possono attuare in tutte le unità immobiliari nelle quali si effettua l’intervento.